27/08/2020

No, poiché nel sismabonus la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, una ” nuova costruzione”, salvo che non dipenda all’adeguamento della normativa antisismica.

Tuttavia l’ultimo periodo del terzo comma dell’articolo 119 del decreto Rilancio (Dl 34/2020) ammette ai superbonus anche gli interventi di demolizione e ricostruzione degli immobili previsti dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del Dpr 380/2000 (Testo unico dell’edilizia).  Orbene il decreto Semplificazioni (Dl 76/2020) ha modificato la definizione di ristrutturazione edilizia classificando come tali anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, con la possibilità di cambiarne sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, e di realizzare «incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana», se previsti dalle normative vigenti e dagli strumenti urbanistici comunali.

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