Il Piano Paesaggistico Regionale, in fase di evoluzione verso la versione 4.0, rappresenta l’impegno congiunto della Regione Campania e del Ministero della Cultura per la tutela, la valorizzazione e la gestione sostenibile del paesaggio. Il piano è concepito come uno strumento integrato che, partendo da un’analisi approfondita del territorio, definisce linee guida e prescrizioni per preservare le caratteristiche naturali, culturali e storiche della regione, garantendo al contempo uno sviluppo sostenibile.
Comuni Interessati
- Barano d’Ischia
- Casamicciola Terme
- Forio d’Ischia
- Ischia
- Lacco Ameno
- Serrara Fontana
Contesto e Obiettivi Generali
Il piano abbraccia l’intero territorio campano, che si caratterizza per la presenza di aree collinari, montuose e costiere, ricche di patrimonio naturale e culturale. L’obiettivo principale è quello di assicurare che tutto il territorio venga conosciuto, salvaguardato e gestito in modo organico, valorizzando i beni paesaggistici esistenti e contrastando la frammentazione del suolo. In particolare, il documento integra la tutela dei paesaggi di eccellenza con la salvaguardia delle aree di notevole interesse pubblico e degli insediamenti storici, ponendo l’accento sulla necessità di interventi che rispettino la morfologia originaria e il valore culturale dei luoghi.
Componenti Paesaggistiche e Prescrizioni di Uso
L’analisi territoriale si articola in tre tipologie di componenti:
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Areali: Comprendono le aree naturali e antropiche, come boschi, coste, spiagge e zone caratterizzate da particolari formazioni geologiche o elementi archeologici. Un esempio specifico è rappresentato dall’Ambito di Tutela dedicato all’Isola d’Ischia, che evidenzia paesaggi di rara bellezza, arricchiti da una vegetazione mediterranea rigogliosa e da strutture storiche.
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Lineari: Si tratta degli itinerari, delle strade panoramiche e dei percorsi che seguono l’assetto morfologico del territorio, permettendo l’accesso a numerosi punti di vista e favorendo la fruizione del paesaggio in modo continuativo.
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Puntuali: Comprendono i nodi di particolare pregio, quali belvedere, promontori, sorgenti termali e vette, che costituiscono veri e propri punti focali del valore paesaggistico e culturale.
A tutela di questi elementi sono state definite prescrizioni operative: gli interventi che alterano l’equilibrio naturale – come asportazioni, scavi, nuove costruzioni non conformi alla sagoma originaria o attività estrattive – sono vietati. Sono invece ammessi interventi di restauro e risanamento, il recupero delle sistemazioni tradizionali e adeguamenti della viabilità che rispettino il contesto paesaggistico, utilizzando tecniche e materiali ecocompatibili.
Pareti Montuose
- Versanti alti e falesie del Monte Epomeo, con morfologia rupestre, estremamente acclivi, con tratti di roccia nuda e praterie discontinue.
Boschi su Pareti Montuose
- Versanti alti del Monte Epomeo, con copertura forestale prevalente di latifoglie decidue e leccio, con lembi di castagneto ceduo.
Boschi su Versanti Montuosi
- Castagneti cedui e boschi misti di latifoglie dei versanti medi e bassi del Monte Epomeo, ad elevata continuità e grado di copertura.
Versanti Collinari
- Versanti dei rilievi vulcanici collinari, da moderatamente acclivi a molto acclivi, con mosaici vegetazionali complessi in evoluzione.
Boschi su Versanti Collinari
- Castagneti cedui e boschi misti di latifoglie dei versanti collinari vulcanici, da moderatamente acclivi ad acclivi.
Coste Alte
- Falesie costiere e coste alte rocciose con roccia affiorante e lembi discontinui di vegetazione mediterranea.
Coste con Presenza di Contesti Archeologici
- Aree costiere che preservano componenti emergenti o segni riconoscibili della presenza antica dell’uomo.
Versanti Collinari con Presenza di Terrazzamenti
- Versanti collinari caratterizzati da sistemazioni eroiche tradizionali con terrazzi e muretti a secco in pietra locale.
Spiagge
- Lembi di costa bassa sabbiosa delle baie e insenature dell’Isola d’Ischia.
Versanti Montuosi con Presenza di Terrazzamenti
- Versanti montuosi acclivi con sistemazioni eroiche tradizionali con terrazzi e muretti a secco in pietra locale.
Contesti a Predominanza Archeologica
- Componenti archeologiche meritevoli di tutela paesaggistica per il loro valore archeologico e la loro riconoscibilità.
Città Storiche
- Agglomerati e nuclei urbani di valore storico, urbanistico, architettonico, artistico, ambientale o paesaggistico.
Porti e Porticcioli
- Strutture naturali che hanno subito effetti di artificializzazione per utilizzi commerciali, turistici e diportistici.
Incisioni Torrentizie
- Incisioni idriche dei versanti montuosi dell’Epomeo e dei rilievi collinari pedemontani, di elevato valore scenico e naturalistico.
Gole
- Incisioni idriche dei versanti montuosi dell’Epomeo e dei rilievi collinari pedemontani, a morfologia rupestre.
Orli Craterici
- Crinali ad elevata intervisibilità corrispondenti all’orlo craterico dell’apparato vulcanico del Monte Epomeo.
Strade e Percorsi Panoramici
- Itinerari che offrono vedute dell’isola e del mare circostante, attraversando boschi e terreni coltivati, culminando in punti panoramici.
Architetture
- Immobili di particolare pregio storico-culturale che rappresentano elementi di eccezionale valore paesaggistico.
Punti di Belvedere
- Luoghi dove poter godere del paesaggio circostante.
Geositi
- Aree con aspetti litologici, geologici, geomorfologici, vulcanologici di rilevante interesse naturalistico, scientifico, didattico, estetico-percettivo.
Vette
- Crinali ad elevata intervisibilità corrispondenti all’orlo craterico dell’apparato vulcanico del Monte Epomeo.
Promontorio di Sant’Angelo
- Formazione vulcanica che funge da landmark paesaggistico dominante, modellando il paesaggio costiero.
Entità Naturali di Eccezionale Interesse
- Siti caratterizzati da aspetti e caratteri di singolare interesse naturalistico, scientifico, percettivo.
Sorgenti Termali
- Caratterizzate da attività geotermica che arricchisce le acque di minerali, integrate in contesti di elevato valore paesaggistico.
Processi di Valutazione e Monitoraggio Ambientale
Il Piano è supportato da un articolato processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), integrato con la Valutazione di Incidenza. Questo iter prevede:
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L’avvio del procedimento fin dalla fase preparatoria, con l’elaborazione di un Rapporto Ambientale che analizza in maniera dettagliata gli impatti sulle componenti dell’aria, delle acque, del suolo e della biodiversità.
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Un’approfondita analisi del contesto ambientale, che considera anche gli aspetti socio-economici, il consumo di suolo e le dinamiche di trasformazione territoriale.
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La definizione di indicatori sintetici per monitorare la qualità dell’ambiente e del paesaggio, con un’attenzione particolare al rischio idrogeologico, al cambiamento climatico, all’inquinamento e alla vulnerabilità degli ecosistemi.
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La consultazione pubblica e il coinvolgimento degli enti territoriali e di vari soggetti competenti, che garantiscono un approccio partecipato e trasversale, finalizzato a individuare eventuali misure correttive e a definire gli obiettivi di sostenibilità ambientale in linea con strategie europee e nazionali.
Governance e Integrazione delle Strategie di Sviluppo Sostenibile
La gestione del piano prevede un coordinamento multi istituzionale, con la partecipazione di rappresentanti della Regione, del Ministero e di numerosi consulenti tecnici. Questo modello di governance mira a garantire la coerenza tra le politiche di tutela paesaggistica e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, favorendo sinergie tra i vari strumenti di pianificazione territoriale. In questo quadro, il piano non solo si propone di proteggere il patrimonio paesaggistico, ma anche di promuovere interventi che migliorino la qualità della vita delle comunità, valorizzando l’identità culturale e naturale della Campania.
Integrazione Locale e Regionale
Il documento dedicato all’Isola d’Ischia offre un caso concreto dell’applicazione del piano su scala locale, dimostrando come le specificità territoriali vengano riconosciute e tutelate attraverso misure operative dettagliate. Allo stesso tempo, la sintesi non tecnica e il Rapporto Ambientale illustrano l’approccio regionale, che si fonda su una rigorosa analisi scientifica, una partecipazione istituzionale ampia e l’utilizzo di modelli valutativi (come il DPSIR) per interpretare le relazioni causa-effetto nell’ambito ambientale.
Conclusioni
Il Piano Paesaggistico Regionale per la Campania si configura come uno strumento complesso e integrato, che coniuga la tutela dei beni paesaggistici a interventi di riqualificazione e a strategie di sviluppo sostenibile. Attraverso la catalogazione delle componenti areali, lineari e puntuali, l’elaborazione di prescrizioni specifiche e un rigoroso processo di valutazione e monitoraggio, il piano intende garantire un equilibrio tra conservazione ambientale e sviluppo territoriale, valorizzando la ricchezza naturale e culturale della regione senza compromettere la sua integrità
